9 Giugno, 2021

Produttori Materiali di Riferimento: l’accreditamento è un passaporto di qualità

Con gli Accordi internazionali, l’accreditamento degli RMP favorisce la libera circolazione sul mercato globale dei materiali di riferimento certificati e dei documenti associati, come sulla rivista U&C.

L’affidabilità dei risultati delle misurazioni, aspetto fondamentale per la qualità di tutti i prodotti, servizi e processi che fanno parte della vita delle imprese in tutti i settori, dipende anche dall’utilizzo dei Materiali di Riferimento (RM): materiali «sufficientemente omogenei e stabili, rispetto a una o più proprietà specificate, giudicati idonei all’utilizzo previsto in un processo di misurazione».

Maggiore garanzia di omogeneità intrinseca e di stabilità nel tempo è offerta dai Materiali di Riferimento Certificati (CRM), che sono accompagnati da un documento che riporta i valori di una o più proprietà specificate, con le loro incertezze associate, e una dichiarazione di riferibilità e rintracciabilità, definite impiegando procedure valide.

È questo lo scenario in cui entrano in gioco i Produttori di Materiali di Riferimento accreditati, descritto in un articolo pubblicato nella rivista di UNI “U&C – Unificazione e Certificazione” all’interno del dossier “Le “nuove frontiere” della valutazione della conformità”, di cui Accredia pubblica tutti i contributi.

Negli ultimi anni infatti la domanda di RM è cresciuta costantemente in molti campi, dalla chimica clinica alla medicina di laboratorio, alla biologia molecolare, alle nanotecnologie. E parallelamente, è diventato sempre più importante verificare e garantire la competenza dei Produttori di Materiali di Riferimento (RMP).

La norma UNI CEI EN ISO 17034:2017 “Requisiti generali per la competenza dei produttori di materiali di riferimento” ha fissato criteri di conformità riconosciuti a livello internazionale. La norma rappresenta il risultato di un lungo percorso, iniziato con la pubblicazione della Guida ISO 34 – la cui prima edizione risale al 1996 – a cui per molti anni si è fatto riferimento per la definizione dei requisiti di competenza degli RMP e per il loro accreditamento all’interno della rete mondiale ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation).

Prima della pubblicazione della norma tecnica ISO, non era possibile avviare il mutuo riconoscimento degli RMP neanche a livello europeo EA (European  Accreditation): non erano quindi pienamente accettati i documenti associati ai materiali di riferimento emessi dai produttori accreditati in Europa, con evidenti effetti negativi sulla libera circolazione e ritardi sia su scala europea che mondiale.

Finalmente, nel settembre 2013, la Guida ISO 34 è stata convertita in norma tecnica e, grazie al lavoro del gruppo di lavoro congiunto JWG 43, si è giunti alla pubblicazione della norma ISO 17034:2016 “General requirements for the competence of reference material producers“, adottata anche a livello europeo e recepita a livello nazionale con la UNI CEI EN ISO 17034:2017. Successivamente, con l’armonizzazione al New Legislative Framework dell’accreditamento (Regolamento CE 765/2008), è stato avviato il processo di mutuo riconoscimento internazionale anche per lo schema dedicato all’accreditamento degli RMP.

Infine, a seguito di un accurato processo di valutazione inter pares da parte di EA (peer evaluation) e poi da parte di ILAC, Accredia ha potuto firmare gli Accordi di mutuo riconoscimento EA e ILAC per lo schema RMP. Un passaggio fondamentale che ha aperto il mercato globale ai Produttori di Materiali di Riferimento accreditati in Italia e alle imprese che utilizzano i loro Materiali Certificati.

Andando a coprire tutte le fasi della vita utile di un Materiale di Riferimento, dalla pianificazione fino alla gestione dei reclami, la UNI CEI EN ISO 17034 contiene i requisiti per la produzione di ogni tipo di Materiale, e i criteri specifici per quelli Certificati; indica con maggiore dettaglio la documentazione richiesta; fissa l’applicazione dei principi di imparzialità e di valutazione dei rischi e delle opportunità, in linea con il Risk Based Approach che ormai caratterizza tutte le norme di accreditamento della serie ISO/IEC 17000.

L’applicazione di standard definiti e condivisi a livello internazionale è un passaggio cruciale. Anche a causa del lungo iter che ha portato all’elaborazione della norma, infatti, il mercato è partito in modo disomogeneo, utilizzando Materiali prodotti al di fuori del sistema di valutazione della conformità. Adesso si auspica che la diffusione dello standard ISO 17034:2017 e il consolidamento degli Accordi di mutuo riconoscimento a livello mondiale portino un rapido miglioramento della capacità di penetrazione nel mercato dei materiali prodotti da RMP accreditati.

Questo risultato è stato possibile grazie alla lunga e articolata collaborazione tra UNI e Accredia in un ambito destinato a diventare un nuovo, rilevante settore di accreditamento, a tutela di valori fondamentali quali il progresso scientifico, la salute pubblica e la fiducia dei cittadini.

L’articolo completo “Materiali di riferimento: evoluzione normativa e di accreditamento” è stato pubblicato nel Dossier di U&C – Unificazione&Certificazione di UNI (n. 4/Aprile 2020) “Le “nuove frontiere” della valutazione della conformità”.

Il nostro approccio operativo

Rispettare e valorizzare quanto è già stato fatto da chi in laboratorio ci lavora è un nostro vincolo professionale. Implementiamo sistemi di gestione conformi alle norme di riferimento misurando in 8 ore il gap esistente alla conformità legata ai requisiti di norma applicabili, prova il nostro servizio “easy gap analysis”. Partendo da questo semplice strumento sarà possibile condividere un piano di lavoro rispettoso delle tempistiche attese e della routine lavorativa che caratterizza ogni nostro cliente.