Come da Osservatorio Accredia “La certificazione accreditata al servizio del Recovery Plan”, realizzato in collaborazione con Censis, è stato analizzato il ruolo delle certificazioni, ispezioni, prove e tarature accreditate per implementare le 6 missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’accreditamento è uno strumento tecnico per conciliare la verifica del rispetto delle norme con l’efficacia e l’efficienza dei controlli, permettendo alla PA di ridurre carico amministrativo, rischi e costi di monitoraggio.
Ci sono dodici buone ragioni che rendono utile per l’economia e la società italiana ampliare il ricorso alle certificazioni, ispezioni, prove e tarature, accreditate da Accredia, a cominciare dall’insieme di attività afferenti al Next Generation EU (NGEU). La valutazione della conformità accreditata:
- È la risposta giusta al dilemma della PA: come spendere presto e bene le risorse del NGEU per accelerare la ripresa e massimizzarne l’impatto su Pil, imprese e comunità, senza allentare il rispetto delle norme e i controlli.
- È una soluzione pronta, già sperimentata dalle PA, mostratasi efficiente, con ottimi risultati in tante esperienze, da Industria 4.0, alla sua applicazione in campo ambientale e nel risparmio energetico, fino a esperienze locali per la semplificazione amministrativa.
- È veicolo di modernizzazione di culture e pratiche della PA, perché alternativa valida all’esercizio diretto di controlli e verifiche, ex ante, da parte della PA che, stretta tra limitatezza delle proprie risorse e moltiplicazione degli adempimenti richiesti rallenta l’azione economica. Grazie ai servizi accreditati di valutazione della conformità, la PA può riconcentrarsi sulla sua mission e imprese e cittadini vedere allentata la morsa burocratica.
- Risponde ai timori dei cittadini, preoccupati che la necessaria velocità nelle decisioni di spesa conduca a deroghe sulle norme e/o a un allentamento dei controlli con il rischio di utilizzi impropri delle risorse, lontani dagli obiettivi.
- Amplifica l’impatto economico dei fondi NGEU, poiché genera un ulteriore incremento del Pil, grazie alle migliori performance delle imprese certificate rispetto alle altre.
- Amplifica le esternalità positive per la collettività che i fondi NGEU genereranno, ad esempio su sostenibilità ambientale, sicurezza nei luoghi di lavoro e sicurezza alimentare.
- Favorisce l’internazionalizzazione, grazie al comune riferimento alle normative tecniche consensuali, definite a livello mondiale e applicate in modo omogeneo dagli Enti di accreditamento e dagli organismi e laboratori accreditati. Corollario di tale aspetto sono gli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento EA, IAF e ILAC siglati da Accredia.
- Riattiva in orizzontale nei mercati e nel concreto fluire dei rapporti economici la fiducia tra imprese, PA e cittadini con meccanismi in linea con il ritmo ordinario di attività dei soggetti economici, senza immettere sabbia negli ingranaggi dell’economia.
- Restituisce il giusto posto alla competenza ed alla terzietà nei meccanismi stessi dell’attività dei tanti soggetti economici, poiché accreditamento e certificazione richiedono elevate competenze, relative technicalities e una riconosciuta terzietà.
- Una volta attivati su una scala larga e crescente, i servizi accreditati di valutazione della conformità innescano un processo di upgrading dell’azione di imprese, professionisti, e in generale dei soggetti che vi fanno ricorso nei vari ambiti, rendendo il loro operato conforme a standard internazionali.
- Facilita le relazioni tra operatori nei mercati B2B e B2C, poiché le imprese possono in modo semplice raccontare la loro conformità a criteri relativi ad ambiti significativi e gli acquirenti, a loro volta, grazie ai simboli delle certificazioni accreditate relativi a prodotti e/o processi possono decidere, disponendo di tutte le informazioni utili per valutare quel che acquistano
- È molto apprezzata dalle imprese, perché consente un accesso rapido e diretto alle risorse pubbliche tagliando l’intermediazione burocratico-amministrativa, eliminando eventuali controlli ex ante. Quale che sia la finalità delle risorse pubbliche rese disponibili, l’accesso tempestivo a esse consente alle imprese di poterci contare come investimenti aggiuntivi rispetto a quelli finanziati con altri canali, senza rassegnarsi a riceverle come rimborsi ritardati nel tempo.